Il Photored non era omologato, il giudice cancella la multa

Il Photored non era omologato, il giudice cancella la multa

L’avvocato Littera: “Per la prima volta un Tribunale d’Italia ha confermato un importante principio e si è pronunciato equiparando la necessità per legge della omologazione, anche per questo genere di apparecchiature e assimilati

Prima dei lavori che hanno modificato la viabilità dell’incrocio tra la Ss16 e viale Abruzzi, a Riccione, quell’intersezione era diventata l’incubo degli automobilisti con il Photored installato dal Comune che aveva fatto una vera e propria strage di multe. L’impianto, infatti, non solo sanzionava chi passava col rosso ma, anche, chi utilizzava la corsia di svolta a sinistra per poi procedere dritto in direzione di Cattolica. Tra i tanti immortalati dall’occhio elettronico c’è stato l’avvocato Paolo Littera del Foro di Bologna che ha deciso di fare ricorso alla sanzione per essere passato col rosso. Un primo ricorso al Giudice di Pace di Rimini, tuttavia, non ha avuto gli effetti sperati col magistrato che ha dato ragione al Comune di Riccione.

Il successivo ricorso in appello, però, non solo ha visto ribaltare la sentenza di primo grado ma ha anche riconosciuto un importante principio. La tesi dell’avvocato Littera, infatti, era quella che anche Photored e simili dovessero essere omologati così come le apparecchiature per rilevare le infrazioni legate alla velocità. Nella sua sentenza il Tribunale civile ha sottolineato come “In conclusione, la pronuncia di primo grado è erronea e deve essere riformata nella parte in cui ha escluso che la procedura di omologazione si estenda anche alle infrazioni di cui all’art. 146, comma 3, Codice della Strada, estendendosi solo alle infrazioni relative al superamento dei limiti di velocità”.

“Per la prima volta – ha commentato l’avvocato Littera – un Tribunale d’Italia ha confermato un importante principio e si è pronunciato equiparando la necessità per legge della omologazione anche per questo genere di apparecchiature e assimilati. La sentenza segue l’orientamento ormai costante ed esclusivo della Corte di Cassazione e delle sue pronunce che apre il dovere di omologazione anche ad altri accertamenti da remoto come in questo caso per i Photored”.